ALICE CASTLE: Musica di Ispirazione Celtica tra Tradizione e Innovazione

Sal Russo

Nel variegato universo della musica celtica gli Alice castle si collocano tra i gruppi che propongono una loro personale visione musicale, oltre la Tradizione (unita al gusto per le melodie medievali e classiche) e verso le composizioni melodiche moderne.

Il cuore del gruppo è Sal Russo, compositore di una musica che sgorga dal profondo, dalle melodie delicate e ispirate alla natura: la fantasia musicale e un delicato lirismo, nutrono la sua proposta musicale d’ispirazione celtica. Il suo inseparabile strumento è la chitarra le cui sonorità ha arricchito con l’effettistica elettronica.

Guitar synth, virtual guitar e altri sofisticati controlli elettronici, fanno luccicare la sua postazione come la plancia di un’astronave. Al suo fianco Cattia che fin dagli esordi (anno 1997) ha curato gli aspetti promozionali del gruppo per poi entrarvi nel 2000 in qualità di bodhranista. Alla fine del 2006 si è integrata nel gruppo Paola, cantante di grande sensibilità interpretativa, che si è avvicinata allo studio dei whistles, i tradizionali flauti irlandesi per amore della musica celtica. Quarto componente del gruppo Walter Matacena, che con il suo virtuosismo ha apportato una sferzante ventata di energia. Recentissima la collaborazione con Giulia e il ritorno nella formazione delle sonorità dell’arpa celtica.

Cattia Salto

Paola Tecchio

Giulia Rossi

ALICE CASTLE

Tra tradizione e innovazione, una proposta personale dal mondo della musica celtica, un luogo di confine, tra la luce e il suono, avvolto nel manto del mito e della leggenda... un reame di sogni e di castelli fatti d’aria, echi di medioevo e terre fatate.

Lasciatevi inondare dai suoni elfici del guitar sinth, i flauti… trasportare dal ritmo del tamburo celtico e dall’energia del violino.. incantare da una vocalità legata al folklore popolare di profonda espressività

Walter Matacena

SAL RUSSO

Chitarra acustica e guitar sinth

 

PAOLA TECCHIO

Voce, whistles

 

CATTIA SALTO

Bodhran

 

WALTER MATACENA

Violino

 

GIULIA ROSSI

Arpa celtica

Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito del gruppo, ospitato in http://alicecastle.altervista.org/ oppure alla recensione di Historia Vivens in http://www.historiavivens.eu/ALICECASTLE.htm

Contatti telefonici cell 3932695834

L’INTERVISTA rilasciata a “VENTO TRA LE FRONDE”

 

STORIA

(parla Cattia) Il gruppo si è formato nel 1997 dal progetto di Sal Russo insieme con Stefania Bongioanni e Alberto Monti e già nella primavera del 98 oltre al circuito dei pubs ha incominciato a suonare nelle piazze partecipando su invito a “Tavagnasco Rock 98”, a “Contro” festival della canzone d’impegno, vincendo il secondo premio nel Concorso per i gruppi folk alla Festa della ghironda di Pragelato (prov di To). Nel 2000 la prima festa celtica (proprio la vostra che avete organizzato al castello di Zumaglia) in una formazione solo strumentale e nel 2001 i primi teatri con il quartetto composto da Sal Russo, Cattia Salto, Raffaele Antoniotti e Elena Rossi, altre feste celtiche (a Omegna organizzata dalla Compagnia dij Pastor per il Solstizio d’estate a Dumenza con l’organizzazione della Zucca Gialla, Gallica organizzata da Terra taurina) e il primo festival celtico “con gli artisti stranieri” il Celtic Music Festival di Ostiano (prov di Cremona), il primo mini tour in Trentino, nel 2002 ancora la vostra festa celtica che quell’anno si tenne a Magnano presso San Secondo e poi fummo chiamati dai “ragazzi” dell’associazione Pendragon al Castello di San Giusto di Trieste, e poi castelli, parchi, eventi e ancora feste celtiche (Sextum celtica, Triskell, Carnyx) e ancora voi e la festa di Beltan sempre in bellissime località del Biellese. Nel 2003 è subentrata Tabitha Maggiotto, hanno suonato con noi anche i Musici Vagantes, tuttavia il progetto iniziale…

(parla Sal) ecco quella è stata l’esperienza di gruppo, in cui tutti i componenti, come protagonisti, hanno condiviso una ricerca interiore, tra di noi c’era un’energia portante per la musica che nasceva quasi quotidianamente suonando e suonando per ore, facendo girare la melodia sulle note della chitarra e del basso e con Stefania che cantava in simil inglese e arrivava poi il giorno dopo con il testo scritto; c’era una profonda commozione per quello che stava nascendo. Nelle successive formazioni l’aspetto creativo si è concentrato su un livello più individuale, ma la volontà generale è sempre stata quella di proporre musica propria. Solo dopo l’incontro con Paola è rinata quella comunione di intenti, quella particolare alchimia delle origini.

 

INFLUENZE MUSICALI

(parla Sal) Il trio iniziale veniva da esperienze musicali diverse nell’ambito rock-metal-psichedelico-blues e solo alcune circostanze casuali hanno portato nella direzione di elaborare dei brani acustici: tutta l’energia che ci portavamo dentro è esplosa e abbiamo scoperto che quel percorso musicale ci avvicinava alla musica celtica di cui ascoltammo, quasi per caso, i primi Cd. Pertanto non ci sono state influenze musicali o ideologiche, ma è stato il prodotto musicale in creazione a farci scoprire la musica celtica e poi successivamente la sua cultura.

(parla Cattia) Nel cammino del gruppo sono confluiti poi altri musicisti che avevano maturato già esperienze nel mondo della musica tradizionale (Renato Morabito –whistles e bodhran per il trad irlandese, Raffaele Antoniotti –organetto, ghironda e whistels per il trad di area franco-provenzale-piemontese, Roberto Storace –voce, chitarra ac e bouzouki per il trad irlandese, e il duo Vacca –whistles, cornamusa irlandese e arpa celtica per il trad irlandese e bretone) che hanno portato sonorità e abbellimenti più vicini alla musica trad.

(parla Sal) Piuttosto l’ascolto della musica medievale mi ha stimolato nella composizione di alcuni brani dal sapore “antico” senza che ci sia mai stata una volontà di riproposizione filologica.

 

MUSICA PIONERISTICA

(parla Sal) Dalle premesse iniziali è facile immaginare come noi ci siamo spinti a sperimentare senza paletti per cui la nostra energia fluiva liberamente in tutte le direzioni e seguiva la nostra sensibilità. Questi momenti creativi sono sempre stati legati ad una serenità interiore e ad un equilibrio di forze all’interno del gruppo, per cui le fasi di incomunicabilità sono diventati anche cause di rottura e di cambiamento di formazione.

 

COME NASCE UN BRANO

(parla Sal) Finita l’esperienza con Stefania mi sono ritrovato sempre solo nella fase compositiva: i brani sono frutto di un momento unico che poi tendo a rifinire nel tempo, ma quando nasce è tutto lì, da dentro e di getto; io parto sempre dalla musica, la melodia che nasce in un momento in cui mi sento bene, in equilibrio tra quello che è la vita quotidiana e la mia esperienza di musicista; a volte il brano resta così e poi gli altri componenti aggiungono le loro parti, a volte viene adattato un testo.

(parla Cattia) Abbiamo conosciuto Elena Rossi come arpista (si era appena diplomata all’arpa classica) e i primi concerti erano strumentali, poi si sono aggiunti dei brani cantati man mano che lei maturava la sua esperienza come cantante lirica: inizialmente prendevamo dei testi già scritti, come Celtic Spell che è un antico incantesimo celtico sopravvissuto grazie a una trascrizione di un monaco irlandese del XII sec, poi ho scritto io qualcosa prendendo spunto dalle leggende celtiche, e successivamente Tabitha Maggiotto ha scritto appositamente sulle musiche dei testi poetici ispirati alla Natura e all’Amore.

 

PROGETTO D’IDEE

(parla Cattia) Nel 2003 abbiamo fondato l’associazione culturale L’Ontano con l’intento di promuovere la diffusione della cultura, della musica, e dell’arte in generale e degli usi e costumi celtici e medievali in particolare.

E’ nato un sito http://ontanomagico.altervista.org in cui sono confluite le nostre ricerche spesso generate dagli spunti offerti dal nostro territorio e dalla sua storia più antica. Abbiamo così incontrato e aggregato vari artisti, ricercatori e studiosi sparsi tra Vercellese, Biellese, Torinese e Alessandrino e anche in noi come gruppo, è nato il desiderio di spaziare oltre la musica per fare del nostro concerto un evento teatrale: agli inizi non è stato facile, ci mancavano esperienza e mezzi, poi abbiamo imparato facendo. Sono nati degli spettacoli su tematiche particolari come “La ruota delle stagioni” incentrato sullo sviluppo dell’anno, lo svolgersi delle stagioni, il respiro della Natura, e come “Donna Luna” ossia il triplice volto della Dea dal punto di vista della spiritualità celtica. Ringraziamo le danzatrici che hanno realizzato le loro coreografie sulla nostra musica: Valentina Rattone, Greta Machetto, Cristina Sarasso e tutti coloro che hanno prestato la loro voce per i recitativi.